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Bolivia. Celano (CS): ancora fascisti e neoliberisti mobilitati contro il MAS

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di Maddalena Celano, responsabile esteri

Convergenza Socialista condanna nel modo più netto gli atti intimidatori nei confronti dei rappresentanti del MAS da parte dei fascisti e dei neoliberisti in Bolivia. Convergenza Socialista invita tutte le forze socialiste e comuniste a monitorare la situazione politica per i prossimi mesi i quali saranno ancora più complicati e difficili data la probabile reazione della destra.

La schiacciante vittoria elettorale del MAS è un ripudio del regime razzista golpista, dell'amministrazione Trump e dell'OAS, che hanno contribuito a installarlo.
Domenica 18 ottobre 2020, Luis Arce ha vinto la presidenza della Bolivia, in un deciso ripudio del colpo di stato militare dello scorso anno, che aveva messo al potere l'attuale governo. Arce è l'ex ministro dell'economia di Evo Morales, che è stato il primo presidente indigeno del paese con la più alta percentuale di indigeni nelle Americhe. Il governo democraticamente eletto di Morales è stato rovesciato nel novembre dello scorso anno. 
Il colpo di stato di novembre 2019, è stato sostenuto dall'amministrazione Trump e la leadership dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS) ha svolto un ruolo centrale nel gettare le basi del regime razzista e classista. Le elezioni di domenica scorsa, quindi, riporta importanti implicazioni non solo per la Bolivia, dove sono state un passo necessario verso il ripristino della democrazia, ma anche per l’intera regione, in termini di democrazia, indipendenza nazionale, progresso economico e sociale e lotta al razzismo. 
Il giorno prima della votazione, la diffusione dei risultati preliminari è stata annullata, proprio dove è apparsa la controversia lo scorso anno. Lo scorso anno, l’Organizzazione degli Stati americani (OAS) ha ritenuto, in quell'occasione, che vi fosse una differenza eccessiva tra gli ultimi risultati provvisori rilasciati e il conteggio finale. La differenza, secondo il Center for Economic and Policy Research (CERP), non era fuori dal comune, considerando che alla fine del conteggio di solito si lasciano i conti nelle regioni rurali, più vicine al Movimento verso il socialismo di Evo Morales; e considerando che l'OAS non ha analizzato i voti ufficiali, ma solo il conteggio rapido alternativo: questo conteggio alternativo ha subito un arresto, ma "il conteggio dei voti ufficiali, legalmente vincolanti, non si è interrotto per un periodo significativo".

Bolivia: Convergenza Socialista festeggia la grande vittoria del Movimento per il Socialismo

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Convergenza Socialista festeggia la grande vittoria del Movimento per il Socialismo (MAS-IPSP) ed è orgogliosa del contributo dato avendo promosso insieme al MAS un documento politico di sostegno firmato da diversi partiti e organizzazioni politiche internazionali.

Celano (CS): il governo golpista boliviano rende omaggio ai militari che hanno assassinato "Che" Guevara

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 di Maddalena Celano, responsabile esteri

Il governo golpista boliviano minaccia di uccidere "cubani, venezuelani e argentini”. La cultura reazionaria boliviana ha raschiato il fondo del barile.

La presidente golpista della Bolivia, Jeanine Áñez, ha presieduto un evento, questo 9 ottobre 2020, per rendere omaggio ai 47 soldati boliviani morti nel 1967, mentre si scontravano con la roccaforte della guerriglia guidata da 'Che' Guevara, che fu poi catturato e giustiziato a La Higuera, durante la dittatura di René Barrientos, un alleato degli Stati Uniti che offrì, peraltro, rifugio anche a diversi nazisti fuggiaschi.

Carloni-Grazioli (CS): con la pandemia, lavoratrici e lavoratori sempre più poveri nel mondo

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“Più di 400 milioni di lavoratori e di lavoratrici nel mondo sono tagliati fuori dal lavoro da 25 miliardari che pilotano i governi del pianeta. Le nostre battaglie politiche, per noi di Convergenza Socialista, non cesseranno fino a che ogni forma capitalistica non sarà annientata”, commentano Gianni Carloni e Massimiliano Grazioli, esponenti di Convergenza Socialista. “400 milioni di lavoratori e di lavoratrici nel mondo sono stati privati del proprio lavoro.”

Santoro (CS): il M5S alla frutta, giusta parabola di un movimento gassoso

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“Il M5S è alla frutta, notevolmente ridimensionato. Quasi inesistente. Mi pare l’onesta e giusta parabola di un movimento liquefatto, tendente al gassoso, senza ideologia, senza punti di riferimento, senza storia politica”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “Incuriosisce, però, la dinamica post-voto che lentamente si sta sviluppando davanti a noi.”

Bielorussia. Santoro (CS): come sempre, due pesi e due misure. Smantelliamo questa Unione Europea delle banche e della finanza

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“Il Parlamento Europeo delle banche e della finanza ha deciso, e votato, di non riconoscere l'elezione di un Presidente, Lukashenko, democraticamente eletto dai bielorussi. Che l'Unione Europea delle banche e della finanza, insieme alle sue istituzione imperialiste, sia contro ogni processo democratico scomodo ci è chiaro da tempo”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “Ci è chiaro sin dalla palese interferenza che ha contribuito a fomentare le dimostrazioni in Russia nel 2012; ci è chiaro dal pesante coinvolgimento nel Maidan ucraino nel 2014; ci è chiaro dall’immediato sostegno e approvazione della pagliacciata Guaidò in Venezuela; ci è chiaro dal caso del corrotto Navalny che si protrae da anni; ci è chiaro, infine, dall’interferenza in Bielorussia di queste settimane. Hanno votato tutti compatti contro il legittimo Presidente Lukashenko, dal M5S al PD, da Forza Italia a Fratelli d’Italia”.

Contro le calunnie e la diffamazione dell'Impero: Convergenza Socialista è con Mariela Castro Espín e le femministe di Abya Yala

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di Maddalena Celano, responsabile esteri

Le socialiste e femministe latinoamericane rifiutano la campagna mediatica contro Cuba

Da diverso tempo, la Federazione delle Donne Cubane, il CENESEX e Mariela Castro Espín subiscono numerosi attacchi da parte di gruppetti e gruppuscoli che, fingendo di occuparsi di “diritti civili”, promuovono ideologie liberiste, consumiste ed imperialiste.
Camuffandosi da ONG “femministe”, “arcobaleno” e a favore dei diritti delle persone nere, promuovono autentiche pratiche di esclusione contro le donne, contro gli omosessuali e le persone nere che non si conformano a determinati valori e stili di vita, basati su chiare gerarchie mercantili ed economiche.

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