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Santoro (CS): la riduzione del numero dei parlamentari riduce la democrazia, non solo i costi

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"Il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge relativo alla riduzione del numero dei parlamentari e ciò è un danno per l’impianto “rappresentativo” della nostra democrazia e della nostra Costituzione”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. "Il disegno di legge riduce il numero dei parlamentari a 600, da 630 a 400 i deputati e da 315 a 200 i senatori. Questo atto riduce l’ampiezza e la qualità della nostra democrazia e svuota di molto la rappresentatività, riducendo gli spazi per quelle forze politiche che dicono “altro” rispetto alla solita retorica delle solite forze politiche presenti in Parlamento. Dopotutto, la distruzione della democrazia rappresentativa è sempre stato l’obiettivo del M5S, quinta colonna del sistema. Dobbiamo assolutamente combatterli con forza.”

“Come fatto alla vigilia del referendum costituzionale della riforma Renzi-Boschi, dichiariamo nuovamente di ritenere fondamentale, per il bene della nostra democrazia, il ripristino della più ampia rappresentatività dei diversi orientamenti politici all’interno delle Assemblee Elettive. È fondamentale ritornare al concetto basilare della rappresentatività nelle istituzioni repubblicane. Una legge elettorale proporzionale deve essere varata per consentire a tutto il Paese di partecipare, attraverso il lavoro degli eletti, alla vita democratica. Solo dopo sarà possibile discutere e convergere su riforme costituzionali che vadano, però, verso forme di maggiore partecipazione e libertà politica, invece di incentivare forti restrizioni democratiche e alienare milioni di cittadini dalla vita politica del Paese.”

“Gli italiani per uscire dalla crisi hanno bisogno di più democrazia e non di più autoritarismo”, conclude Santoro. “Dobbiamo assolutamente evitare che la riduzione dei parlamentari, da una parte, e sbarramenti proibitivi, dall’altra, consegnino la vita politico-istituzionale del Paese in mano a poche forze politiche, tutte tra l’altro in linea con la volontà dei poteri forti e del capitale. Abbiamo necessità che in Parlamento ci siano anche forze con una diversa visione del mondo.”

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