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Antonio Maceo ed Ernesto “Che” Guevara: vite parallele

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di Maddalena Celano, responsabile esteri

Il destino ha fatto in modo che venissero al mondo nella stessa data, il 14 giugno, anche se in due secoli diversi. Un 14 giugno come oggi, il Generale Antonio Maceo nacque nel 1845 e, il comandante Ernesto Guevara, il 14 giugno del 1928. Uno a Santiago de Cuba; l'altro, nella città argentina di Rosario.
La tradizione rende questa data un giorno utile per unire l'eredità di due grandi guide morali per il popolo di Cuba. Le enormi somiglianze culturali ed ideologiche, tra i due, sono legate a questioni essenziali, anche se non sorprende che siano presenti in due figure con caratteristiche così diverse, segnate da enormi distanze nel tempo, dal luogo di nascita, professione e origine sociale.

Gli ideali li hanno riuniti nella stessa causa: la battaglia per la libertà di Cuba dal giogo coloniale. Entrambe le figure sono legate a Cuba, dal luogo di nascita, nel primo caso, e dalla nazionalità acquisita, nel secondo caso, nativo dell'Argentina. Che Guevara ha conquistato, grazie ai suoi meriti, l’amore del popolo cubano.  E la nuova patria lo chiamò per sempre quando i suoi compagni di combattimento lo ribattezzarono: Che.
Le loro vite avevano molto in comune: la volontà di combattere senza essere sopraffatte dalle avversità, il genio militare nato dal fervore della battaglia e la difesa, senza compromessi, della totale indipendenza della patria, per la quale avevano deciso di morire, se necessario.

In quest’occasione, L’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Liberia, ha celebrato, questo 14 giugno 2020, i due eroi: Antonio Maceo ed Ernesto “Che” Guevara. In giornata, è stato trasmesso il documentario "Che Guevara, dove non puoi mai immaginarlo" dalla serie “Cuba: Caminos de Revolución”. Il documentario è una sintesi, con immagini inedite, che ci avvicinano a questo uomo eccezionale che ha trasceso la sua generazione e continua ancora oggi ad affascinare, come punto di riferimento, per la capacità di sacrificio, coraggio, rigore e tenerezza.
Con il passare degli anni, la figura di Ernesto Guevara smise di essere propriamente argentina - divenne cubana, per diventare una personalità internazionale, che fa già parte del patrimonio mondiale dell'umanità.
È un simbolo di ribellione, simbolo di lotta per le giuste cause. Il suo viso viaggia per il mondo e accompagna coloro che combattono.
Anche se, in Argentina, da diversi decenni, hanno cercato di svalutare la sua condizione di argentino. La verità è che, oggi, Ernesto Guevara, insieme a Carlos Gardel, Eva Duarte e Juan Domingo Perón, è tra le quattro personalità argentine più importanti del XX secolo.
Il 14 giugno 1928, nella città di Rosario, in Argentina, Ernesto Guevara de la Serna nacque alle cinque e tre del mattino. Fu il primo figlio di Ernesto Guevara Lynch e Celia de la Serna, che si erano sposati nel 1927 a Buenos Aires. La nascita di Ernesto avviene casualmente nella città di Rosario. I suoi genitori erano partiti da diversi giorni dalla zona di Misiones, dove risiedevano, in modo che Celia potesse partorire a Buenos Aires. Tuttavia, Celia sentendosi male e di fronte agli ovvi sintomi del parto, decidono di rimanere a Rosario, una città nella provincia di Santa Fe.
Dopo diversi giorni di permanenza, prima a Rosario e poi a Buenos Aires, i genitori di Ernesto tornano a Misiones, dove avevano una piantagione nell'area portuale del Caraguatay, vicino ai territori del Brasile e del Paraguay.
Da qui, la storia si dipana e diventa nota a tutti. Il giovane Guevara, dopo diverse peripezie ed avventure nel Continente latino-americano, si stabilisce momentaneamente in Messico. In Messico decide di aderire al Movimento del 26 Luglio, movimento capeggiato da Fidel Castro. Una volta raggiunta la costa cubana e salendo verso la Sierra Maestra, il Che lascia la sua borsa medica per afferrare il fucile. Non ci volle molto affinché inizi il mito del Che. Il suo coraggio, il talento, la disciplina e la condotta temeraria, lo hanno reso molto popolare in tutta Cuba. Dopo pochi mesi diventerà, dopo Fidel, il secondo uomo più importante della Guerriglia. Ogni volta che c'era un'azione militare innovativa, la gente diceva: "Sono cose da Che".
Con il trionfo della rivoluzione e la sua partecipazione internazionalista, la sua figura divenne la seconda grande personalità della rivoluzione cubana e mito internazionale.

A 92 anni dalla sua nascita, Ernesto "Che" Guevara è più argentino e cubano che mai. È un simbolo universale dei popoli.

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