Comunicati

MAS e CS promuovono l'appello internazionale per le prossime elezioni generali in Bolivia

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Il Movimento per il Socialismo (MAS-IPSP) e Convergenza Socialista (CS) promuovono l’appello internazionale per le prossime elezioni generali del 6 Settembre 2020 in Bolivia. Con questo appello chiediamo a tutti i partiti e a tutte le organizzazioni politiche socialiste e comuniste nel mondo di denunciare il colpo di stato in Bolivia, di sostenere il MAS-IPSP, di monitorare le prossime elezioni e di creare una rete contro la prepotenza dell’imperialismo, fase suprema del capitalismo.

L'appello internazionale, qui sotto riportato in italiano, spagnolo e inglese, avviato dal Movimento per il socialismo (MAS-IPSP / Bolivia) e Convergenza Socialista (CS / Italia) richiede il sostegno politico di tutte le organizzazioni socialiste e comuniste. Il supporto e la firma sono ora aperti. Per essere aggiunti come organizzazione alla lista dei firmatari, l’organizzazione interessata può scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per la classe lavoratrice.
Per socialismo e comunismo.

Convergenza Socialista

 

Italiano

MOVIMIENTO PARA EL SOCIALISMO (MAS) – Bolivia
CONVERGENZA SOCIALISTA (CS) – Italia

promuovono

L’APPELLO INTERNAZIONALE PER LE PROSSIME ELEZIONI GENERALI DEL
2020 IN BOLIVIA 
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

SOSTENIAMO POLITICAMENTE IL MAS – MONITORIAMO LE ELEZIONI

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
AI PARTITI E ALLE ORGANIZZAZIONI POLITICHE SOCIALISTE E COMUNISTE
CONTRO IL COLPO DI STATO E CONTRO L’IMPERIALISMO

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

I partiti e le organizzazioni politiche socialiste e comuniste, preso atto della grave situazione di illegalità in Bolivia e che:

  1. Il 20 Ottobre del 2019 si è votato per le presidenziali in Bolivia e Evo Morales si è candidato per la terza volta ottenendo una vittoria schiacciante. Dopo la vittoria netta, la pressione internazionale contro Morales è diventata insostenibile e, l’11 Novembre 2019, il Presidente eletto è costretto ad abbandonare la Bolivia su invito del capo della polizia. Prima andando in Messico, poi in Argentina, Morales si è salvato dalla reazione dei golpisti. Sorte che però non ha risparmiato tanti altri esponenti politici, sindacali e semplici manifestanti per la giustizia e la democrazia.
  2. L’esilio forzato di Evo Morales, il primo Presidente indigeno della Bolivia, dopo quasi 14 anni di presidenza, ha fatto riesplodere lo scontro razziale, tra le classi medie o ricche urbane di discendenza europea, e quelle di discendenza indigena, prevalentemente operai e contadini. Evo Morales, primo Presidente nativo della Bolivia e leader sindacale dei cocaleros boliviani, una federazione di campesinos Quechua e Aymara, è stato, ed è tuttora, il Presidente a cui si indentificano gli indigeni e i contadini, la classe lavoratrice.
  3. Dall’esilio forzato di Evo Morales, sono riemerse i conflitti razziali tra le pianure orientali più ricche, popolazioni in gran parte cristiana e di origine europea, e gli altopiani occidentali più poveri con abitanti agricoltori prevalentemente indigeni e seguaci del culto della Pachamama.
  4. Adriana Guzmán, rappresentante del “movimento femminista comunitario” boliviano e delle donne indigene, ha affermato in un’intervista al megazine El Salto Diario, del 14 novembre 2019, che i gruppi violenti, autori degli omicidi, provengono dall'Unione dei Giovani di Cruceñista, che nel 2008 aveva già un gruppo armato la cui missione era uccidere i nativi. Un gruppo fascista e razzista. Vi sono anche giovani studenti universitari, membri di questi gruppi, che hanno generato terrore. Quindi, le organizzazioni sociali, composte da indigeni e contadini, vengono attaccate. Adriana Guzmán ha sostenuto che sono stati attaccati soprattutto gli uomini e le donne Aymara e Quechua. 
  5. Solo durante il primo mese di golpe, nel novembre 2019, il bilancio dei deceduti è salito a 32, con oltre 30 feriti gravi, a causa dell'ondata di violenza scatenata nel paese dopo le elezioni del 20 ottobre 2019, delle dimissioni forzate e dell'esilio dell'ex presidente Evo Morales.
  6. Il blocco dell'impianto di Yacimientos Petroliferos Fiscales (YPFB) a Senkata ha causato carenze di carburante sia a El Alto che a La Paz. L'80% dei trasporti pubblici ha avuto enormi carenze, secondo i dati del sindacato locale, in una città in cui vi è anche una carenza di frutta, verdura e prodotti a base di carne, come il pollo.
  7. Il colpo di stato ha creato scompiglio e suscitato timore di un ritorno all’instabilità politica nel Paese, nel quale vi sono stati 190 tentativi di colpi di stato e rivoluzioni dalla data della sua indipendenza nel 1825, in una costante lotta di classe tra le élite del capitale e del settore privato e le popolazioni rurali, lavoratrici.
  8. L’arrivo al potere di Evo Morales nel 22 Gennaio del 2006 ha rappresentato un cambio di paradigma radicale e positivo per le popolazioni indigene, rurali, lavoratrici, in una situazione dominata dalle élite politiche filo USA. L’arrivo di un sindacalista indigeno e contadino ha consentito l’accesso, ai circoli del potere, dei settori tradizionalmente lasciati indietro nel processo decisionale, nonostante il loro carattere maggioritario nella popolazione.
  9. Il successo più grande dei governi Morales è stato l’introduzione di una nuova Costituzione politica che ha dichiarato la Bolivia uno stato plurinazionale, consentendo l’autogoverno delle popolazioni indigene. Inoltre la Magna Carta ha creato un Congresso con posti riservati ai gruppi delle minoranze etniche del Paese.
  10. Intanto il governo provvisorio Áñez, che rappresenta il settore conservatore e cristiano e deprime fortemente la speranza di emancipazione degli indigeni, ha dichiarato il capodanno Aymara, festeggiato ogni 21 Giugno, festività satanica e ha rifiutato la celebrazione dei riti della cultura andina.

DICHIARANO

  1. di sostenere politicamente Evo Morales e il Movimento per il Socialismo (MAS);
  2. di rafforzare il monitoraggio delle imminenti elezioni presidenziali del 2020 in modo tale che avvengano in piena trasparenza e spirito democratico;
  3. di rafforzare a livello internazionale lo spirito di solidarietà politica nei confronti del MAS e di tutte le organizzazioni politiche socialiste e comuniste in difficoltà;
  4. di creare una rete internazionale di supporto politico reciproco tra tutte le organizzazioni firmatarie di questo appello.

I partiti e le organizzazioni politiche socialiste e comuniste che qui firmano l’appello lavoreranno insieme, unendo le forze, per il raggiungimento degli obiettivi sopra esposti.

PER TUTTI GLI ESSERI UMANI
PER LA CLASSE LAVORATRICE
PER IL SOCIALISMO E IL COMUNISMO

FIRME:

Movimento per il Socialismo (MAS) - Bolivia            

Convergenza Socialista (CS) – Italia

Partito Comunista del Kurdistan - Iraq

Partito Operaio Ungherese - Ungheria

Partito Comunista - Svizzera

Partito della Liberazione - Argentina

Nuovo Partito Comunista di Aotearoa – Aotearoa (Nuova Zelanda)

Partito Comunista Cileno (Azione Proletaria) - Cile

Partito Comunista dei Popoli di Spagna - Spagna

Partito dei Lavoratori e dei Contadini della Turchia (TIKP) - Turchia

Partito Comunista Operaio Spagnolo (PCOE) - Spagna

Unione Proletaria - Spagna

Associazione ALBA SUIZA (Svizzera)

Nuovo Partito Comunista della Gran Bretagna – Regno Unito

Partito Comunista di Norvegia (NKP) - Norvegia

Partito dei Lavoratori di Spagna (PTE) - Spagna

A.R.BOL Associazione dei residenti boliviani - Spagna

Comunisti di Catalogna

Movimento per la rivoluzione dei cittadini Europa - Ecuador

Unione della Gioventù di Turchia (TGB) - Turchia

Partito Vatan - Turchia

Partito Comunista del Pakistan – Pakistan

 

Español

MOVIMIENTO PARA EL SOCIALISMO (MAS) - Bolivia
CONVERGENZA SOCIALISTA (CS) - Italia

promover

EL LLAMAMIENTO INTERNACIONAL A LAS PRÓXIMAS ELECCIONES GENERALES DE
2020 EN BOLIVIA

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

APOYAMOS POLÍTICAMENTE AL MAS - MONITOREAMOS LAS ELECCIONES

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
A LAS PARTES Y LAS ORGANIZACIONES POLÍTICAS SOCIALISTAS Y COMUNISTAS
CONTRA EL ESTADO Y CONTRA EL IMPERIALISMO

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Los partidos y organizaciones políticas socialistas y comunistas, tomando nota de la grave situación ilegal en Bolivia y que:

  1. El 20 de octubre de 2019 votó por las elecciones presidenciales en Bolivia y Evo Morales se postuló por tercera vez obteniendo una victoria abrumadora. Después de la clara victoria, la presión internacional contra Morales se volvió insostenible y, el 11 de noviembre de 2019, el Presidente electo se ve obligado a abandonar Bolivia por invitación del jefe de policía. Primero yendo a México, luego a Argentina, Morales se salvó de la reacción de los golpistas. Sin embargo, este destino no perdonó a muchos otros manifestantes políticos, sindicales y simples por la justicia y la democracia.
  2. El exilio forzado de Evo Morales, el primer presidente indígena de Bolivia, después de casi 14 años de presidencia, ha hecho que el conflicto racial explote nuevamente, entre las clases urbanas medias o ricas de ascendencia europea y las de ascendencia indígena, principalmente trabajadores y campesinos. Evo Morales, el primer presidente nativo de Bolivia y líder sindical de los cocaleros bolivianos, una federación de campesinos quechuas y aimaras, fue, y sigue siendo, el presidente ante el cual se identifican los indígenas y los campesinos, la clase trabajadora.
  3. Desde el exilio forzado de Evo Morales, surgieron conflictos raciales entre las llanuras orientales más ricas, las poblaciones en gran parte cristianas y de origen europeo, y las tierras altas occidentales más pobres con principalmente agricultores indígenas y seguidores del culto de Pachamama.
  4. Adriana Guzmán, representante del "movimiento comunitario feminista" boliviano y de mujeres indígenas, dijo en una entrevista con la revista El Salto Diario del 14 de noviembre de 2019 que los grupos violentos, autores de los asesinatos, provienen de la Unión de Jóvenes de Cruceñista, que en 2008 ya tenía un grupo armado cuya misión era matar a los nativos. Un grupo fascista y racista. También hay jóvenes estudiantes universitarios, miembros de estos grupos, que han generado terror. Así, las organizaciones sociales, compuestas por pueblos indígenas y agricultores, son atacadas. Adriana Guzmán afirmó que principalmente hombres y mujeres aymaras y quechuas fueron atacados.
  5. Solo durante el primer mes del golpe, en noviembre de 2019, El número de muertos aumentó a 32, con más de 30 heridos graves, debido a la ola de violencia desatada en el país después de las elecciones del 20 de octubre de 2019, la renuncia forzada y el exilio del ex presidente Evo Morales.
  6. El bloqueo de la planta Yacimientos Petrolíferos Fiscales (YPFB) en Senkata causó escasez de combustible tanto en El Alto como en La Paz. El 80% del transporte público ha tenido una gran escasez, según datos sindicales locales, en una ciudad donde también hay escasez de frutas, verduras y productos cárnicos, como el pollo.
  7. El golpe ha causado estragos y ha despertado el temor de un retorno a la inestabilidad política en el país, en el que ha habido 190 intentos de golpes de estado y revoluciones desde su independencia en 1825, en una lucha de clases constante entre las élites. del capital y el sector privado y los trabajadores rurales.
  8. La llegada al poder de Evo Morales el 22 de enero de 2006 representó un cambio radical y positivo de paradigma para los pueblos indígenas, rurales y trabajadores en una situación dominada por las élites políticas pro-estadounidenses. La llegada de un sindicalista y campesino indígena permitió que los círculos de poder ingresaran a los sectores tradicionalmente dejados atrás en el proceso de toma de decisiones, a pesar de su carácter mayoritario en la población.
  9. El mayor éxito de los gobiernos de Morales ha sido la introducción de una nueva constitución política que ha declarado a Bolivia como un estado plurinacional, permitiendo el autogobierno de los pueblos indígenas. Además, la Carta Magna ha creado un Congreso con escaños reservados para grupos de minorías étnicas del país.
  10. Mientras tanto, el gobierno provisional Áñez, que representa al sector conservador y cristiano y deprime fuertemente la esperanza de la emancipación de los nativos, declaró la víspera de Año Nuevo Aymara, celebrada cada 21 de junio, una fiesta satánica y rechazó la celebración de los ritos de la cultura andina.

DECLARAR

  1. apoyar políticamente a Evo Morales y al Movimiento por el Socialismo (MAS);
  2. fortalecer el seguimiento de las próximas elecciones presidenciales de 2020 para que tengan lugar con total transparencia y espíritu democrático;
  3. fortalecer el espíritu de solidaridad política a nivel internacional hacia el MAS y todas las organizaciones políticas socialistas y comunistas en crisis;
  4. crear una red internacional de apoyo político mutuo entre todas las organizaciones firmantes de este llamamiento.

Los partidos y organizaciones políticas socialistas y comunistas que firman el llamamiento aquí trabajarán juntos, uniendo fuerzas, para lograr los objetivos anteriores.

PARA TODOS LOS SERES HUMANOS
PARA LA CLASE DE TRABAJO
PARA EL SOCIALISMO Y EL COMUNISMO

FIRMAS:

Movimiento para el Socialismo (MAS) - Bolivia            

Convergencia Socialista (CS) – Italia

Partido Comunista de Kurdistán - Iraq

Partido Socialista Obrero Húngaro – Hungría

Partido Comunista – Suiza

Partido de la Liberación - Argentina

Nuevo partido comunista de Aotearoa – Aotearoa (Nueva Zelanda)

Partido Comunista Chileno (Acción Proletaria)  - Chile

Partido Comunista de los Pueblos de España - España

Partido de los trabajadores y campesinos de Turquía (TIKP) - Turquía

Partido Comunista Obrero Español (PCOE) – España

Unión Proletaria – España

Asociación ALBA SUIZA - Suiza

Nuevo Partido Comunista de Gran Bretaña - Reino Unido

Partido comunista de Noruega (NKP) - Noruega

Partido de los Trabajadores de España (PTE) - España

A.R.BOL. asociación de residentes bolivianos - España

Comunistas de Cataluña

Movimiento Revolución Ciudadana Europa - Ecuador

Union de la Juventud de Turquia (TGB) - Turquia

Partido Vatan - Turquia

Partido Comunista de Pakistán - Pakistán

 

English

MOVIMIENTO PARA EL SOCIALISMO (MAS) – Bolivia
CONVERGENZA SOCIALISTA (CS) – Italia

promote

AN INTERNATIONAL APPEAL FOR THE NEXT IMMINENT GENERAL ELECTION
THAT WILL TAKE PLACE IN BOLIVIA IN 2020

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

WE POLITICALLY GIVE SUPPORT TO THE “MAS” – BY MONITORING THE ELECTION

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
TO THE SOCIALIST AND COMMUNIST POLITICAL PARTIES AND ORGANISATIONS
AGAINST THE COUP D’ETAT AND AGAINST THE IMPERIALISM

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

The socialist and communist political parties and organisations, taking note of the serious illegal situation in Bolivia and that:

  1. On 20 October 2019 Bolivians voted for the presidential elections where Evo Morales ran for the third time obtaining an overwhelming victory. After the clear victory, international pressure against Morales has become unsustainable and, on 11 November 2019, the elected President is forced to leave Bolivia by the police chief’s invitation. First by going to Mexico, then to Argentina, Morales was saved from the reaction of the coup leaders. However, this fate has not spared many other politicians, unions and simple protesters for justice and democracy.
  2. After almost 14 years of presidency, Evo Morales’ forced exile - the first indigenous Bolivian President - caused a racial conflict to explode again, between the middle or rich urban classes of European descent, and those of indigenous descent, mainly workers and farmers. Evo Morales, the first native Bolivian President and union leader of the Bolivian cocaleros, a federation of campesinos Quechua e Aymara, was, and still he is today, the President to whom indigenous and farmers identify themselves, the working class.
  3. From the forced Evo Morales’s exile, racial conflicts have re-emerged between the richer eastern plains, populations largely Christian and European origin, and the poorer western highlands with mainly indigenous farmers and followers of the deep-rooted belief system called the Pachamama.
  4. Adriana Guzmán, a Bolivian representative of the "feminist community movement” and of indigenous women, said in an interview with the El Salto Diario magazine on November 14, 2019 that the violent groups, authors of those murders, come from the Union of Youth of Cruceñista , who in 2008 were already armed whose mission was to kill the natives. A fascist and racist group. There are also young university students, members of these groups, who have generated terror. Therefore, social organizations, formed by indigenous people and farmers, are attacked. Adriana Guzmán claimed that mainly Aymara and Quechua, both men and women, were attacked.
  5. Only during the first month of the coup, in November 2019, the death toll rose to 32, with over 30 serious injuries, due to the wave of violence unleashed in the country after the elections of 20 October 2019, with the forced resignation and exile of ex-president Evo Morales.
  6. The plaint blockage of the Yacimientos Petroliferos Fiscales (YPFB) in Senkata have caused fuel shortages in both El Alto and La Paz. According to local union’s data, 80% of public transport has had huge shortages in city where there is also a shortage of fruit, vegetables and meat products, such as chicken.
  7. The coup has wreaked havoc and aroused fear of the return of political instability in the country, where there have been 190 coups’s attempts and revolutions since its independence in 1825, in a constant class struggle between the capital of the elites and the private sector, and rural working people.
  8. The arrival of Evo Morales in power on January 22, 2006 represented a radical and positive paradigm shift for indigenous, rural and working people, in a situation dominated by pro-US political elites. The arrival of an indigenous syndicalist and farmer allowed the circles of power to enter the sectors traditionally left behind in the decision-making process, despite their majority character in the population.
  9. The biggest success of the Morales governments has been the introduction of a new political Constitution that has declared Bolivia a plurinational state, allowing the self-government of indigenous peoples. In addition, the Magna Carta has created a Congress with seats reserved for groups of ethnic minorities in the country.
  10. Meanwhile, the interim Áñez government, which represents the conservative and Christian sector and which it strongly depresses the hope the natives’ emancipation, declared the New Year Aymara, celebrated every 21st of June, a satanic holiday and refusing the celebration of the rituals of the Andean culture.

DECLARE

  1. to politically support Evo Morales and the Movement for Socialism (MAS);
  2. to strengthen the monitoring of the upcoming presidential elections in 2020 so that it will take place in full transparency and democratic spirit;
  3. to strengthen, at international level, the spirit of political solidarity towards the MAS and to all the socialist and communist political organizations in difficulty;
  4. to create an international network of mutual political support between all the signatory organizations of this appeal.

The socialist and communist political parties and organizations that sign this appeal will work together, joining forces, to achieve the above objectives.

FOR ALL HUMAN BEINGS
FOR THE WORKING CLASS
FOR SOCIALISM AND COMMUNISM

SIGNATURES:

Movement for Socialism (MAS) - Bolivia            

Socialist Convergence (CS) – Italy

Kurdistan Commonest Party - Iraq

Hungarian Workers Party – Hungary

Communist Party - Switzerland

Liberation Party - Argentina

New Communist Party of Aotearoa – Aotearoa (New Zeland)

Chilean Communist Party (Proletarian Action) - Chile

Communist Party of the Peoples of Spain - Spain

Workers and Peasants Party of Turkey (TIKP)  - Turkey

Spanish Communist Workers' Party (PCOE) - Spain

Proletarian Union - Spain

Association ALBA SUIZA - Switzerland

New Communist Party of Britain - United Kingdom

Communist Party of Norway (NKP) - Norway

Workers Party of Spain (PTE) - Spain

A.R.BOL Association of the bolivian residents - Spain

Communists of Catalonia

Citizen Revolution Movement Europe - Ecuador

Youth Union of Turkey (TGB) - Turkey

Vatan Party - Turkey

Communist Party of Pakistan - Pakistan

 

©2020 Your Company. All Rights Reserved. Designed By JoomShaper

Cerca