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Bielorussia. Santoro (CS): condanniamo l’intromissione e le sanzioni dell'Unione Europea

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“Von der Leyen ha affermato che l'Unione Europea sosterrà una transizione pacifica del potere in Bielorussia. Una transizione pacifica. Ormai non nascondono nemmeno più i loro piani per cambi di governo”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “Non vedono l'ora di mettere le mani sulla Russia passando dalla Bielorussia dopo l’Ucraina.”

“L’Unione Europea, istituzione delle banche e della finanza, delle grandi corporazioni e multinazionali, al servizio dei grandi capitalisti, non nasconde nemmeno più l’obiettivo strategico di allargare ad est i ‘confini’ NATO, e di posizionare le sue truppe al confine con la Russia. L'Unione Europea, senza alcun diritto e senza pudore, ha deciso che non confermerà il voto del 9 Agosto in Bielorussia che ha confermato Aleksandr Lukashenko alla guida del Paese e annunciato sanzioni. L'Unione Europea delle banche e della finanza, dopo l'Ucraina, si appresta ad eseguire un perfetto colpo di stato. La Bielorussia non deve cadere nelle mani di Germania e Francia, dell'Unione Europea, come fatto in Ucraina. Condividiamo le posizioni di Russia e Cina le quali non vogliono ‘vedere il caos’ nel Paese causate da forze esterne che ‘creano divisione e instabilità.”     

“Ma un giorno toccherà a questi pupazzi del capitale privato, delle banche e della finanza subire le transizioni ‘pacifiche’ delle classi lavoratrici europee e osservare impotenti l’instaurazione degli Stati socialisti in giro per l'Europa. Noi su questo lavoriamo”, conclude Santoro.

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