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Santoro (CS): basta con l’opportunismo. Serve un quotidiano socialista, marxista-leninista

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“Il caos, le ingerenze esterne, le interferenze dei Paesi europei in Bielorussia riportano a galla l’opportunismo spesso celato della sinistra progressista, anti-marxista, cosiddetta fucsia, e dei relativi quotidiani ad essa legati. E sono tanti. Anche quotidiani marcatamente ‘comunisti’ sono da tempo quinte colonne del capitalismo”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “Possiamo ben dire che oggi non esiste un quotidiano della classe operaia, dei lavoratori salariati, socialista, marxista-leninista, e tutto quello che le lavoratrici e lavoratori assorbono proviene dai nemici di classe: un ampio arco che va dalla destra alla sinistra capitalistica.” 

“Anche il ‘quotidiano comunista’ così caro alla sinistra venduta al capitalismo è da tempo un quotidiano imperialista, quindi capitalistico, seguendo Lenin, e nemico della classe lavoratrice. Un quotidiano che si spaccia per comunista ma che è diventato da tempo sfacciatamente liberal-progressista. Quel progressismo che è, in effetti, il principale nemico del socialismo poiché tende ad ingannare le lavoratrici e i lavoratori nella speranza di una esistenza migliore all’interno dell’oppressione dei padroni, dei capitalisti. Quel progressismo che sancisce chiaramente il tradimento di classe, l’opportunismo becero che noi dobbiamo assolutamente combattere.”

“La destra la conosciamo ed è conosciuta dai lavoratori. La sinistra progressista, anti-marxista, invece, inganna e rimane un perfetto specchietto per le allodole. Anche in Ucraina nel 2014 il progressismo parlava di ‘piazza eterogenea e spontanea’ e sappiamo bene come sono andate le cose. Era così spontanea che ci fu un pesante intervento esterno, da parte degli Stati Uniti, la CIA, la Germania e la Francia. Ma quello che più non sopportiamo da parte di un quotidiano che continua a definirsi ‘comunista’ è l'apologia, l'esaltazione del capitalismo”, conclude Santoro. “Combattiamo teoricamente e politicamente questi signori poiché vanno ad ingrossare l’ampio fronte di opportunisti e traditori della classe lavoratrice. Dopo la nostra rivista teorica del socialismo, rimane un nostro obiettivo far nascere un quotidiano socialista, marxista-leninista. Un quotidiano per la classe lavoratrice.”

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