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Azzolina. Santoro (CS): nel socialismo la scuola sarebbe solo pubblica e sicuramente efficiente

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“Dopo aver tagliato di tutto e di più negli ultimi decenni (e ricordiamoci anche chi ha governato, dal centrosinistra al centrodestra), la ministra Lucia Azzolina in commissione Istruzione al Senato ci comunica che, almeno per la scuola, la stagione dei tagli è stata archiviata. Ma qui non si tratta ‘solo’ di fermare i tagli; qui rimane necessario ricostruire la scuola finanziandola pesantemente e formare a modo le nuove generazioni”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “La barbarie in questo Paese accresce le sue forze anno dopo anno. Servirebbero svariati miliardi di euro per riportare in condizioni normali la scuola, e ciò oggi non è possibile, e non sarà possibile con il cappio al collo dell’Unione Europea e dell'euro.”

“Noi di Convergenza Socialista proponiamo tutt’altra soluzione. Il socialismo, il quale si applica anche alla questione della sanità e di tutti i servizi di base. Nella società socialista, la scuola sarebbe de facto solo pubblica e, quindi, gratuita ed efficiente. Ma per arrivare al socialismo vi è la forte necessità di fermare il degrado educativo e culturale generazionale e sconfiggere la barbarie che ci consegna situazioni, soprattutto nelle periferie delle grandi città, del tutto fuori controllo. I nostri giovani sono persi nel limbo dell’egocentrismo, dell'individualismo più sfrenato, dell’autodistruzione. Del puro nichilismo.”

“La nostra ricetta per il comparto scuola è precisa, richiede alcuni passaggi preliminari, ed è delineata chiaramente nel nostro programma politico di fase”, continua Santoro. “Prima di tutto, il nostro Paese deve uscire dall'Unione Europea delle banche e della finanza e ridare centralità alle lavoratrici e ai lavoratori. Secondo, dobbiamo togliere dalle mani dei privati tutto quello che è di pubblica utilità: il sistema bancario, la grande industria, le risorse naturali, beni e servizi di base quali sanità, scuola, elettricità, gas, acqua, ecc. I lavoratori devono anche entrare nella gestione della produzione del Paese. Terzo, il sistema scolastico deve diventare completamente pubblico, e parallelamente, dobbiamo rafforzare con risorse ed investimenti la ricerca scientifica e il ruolo delle università”, conclude Santoro.

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