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Celano (CS): il Movimento San Isidro. Una sorta di Maidan in chiave anti-cubana

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di Maddalena Celano, responsabile esteri

 

Gli yankee si intromettono a sostegno delle loro pedine a Cuba

 

Il governo degli Stati Uniti persiste nella sua interferenza negli affari interni di Cuba, persiste nel sostenere i mercenari che servono come pedine dell'Impero all'interno dell'isola.

Ciò è stato evidenziato in una dichiarazione del Dipartimento di Stato, e che pubblichiamo come denuncia affinché l'opinione pubblica nazionale e internazionale sia consapevole del sostegno alla sovversione nell'isola.

Si tratta di una dichiarazione di rilascio immediata, per i manifestanti di San Isidro, redatta dal portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti del Segretario di Stato Michael R. Pompeo, del 24 novembre 2020.

La dichiarazione afferma quanto segue: “Il governo degli Stati Uniti condanna fermamente gli atti di molestia da parte del regime cubano contro gli attivisti che stavano manifestando pacificamente a causa dell'incarcerazione del difensore dei diritti umani, Denis Solís González. Esortiamo il regime cubano a respingere questa ingiusta sentenza e ordinare il suo rilascio incondizionato. Il regime ha più volte agito contro il signor Solís González, musicista di professione e membro del Movimento San Isidro (MSI), per aver esercitato la sua libertà di espressione denunciando le violazioni dei diritti umani che continuano a essere commesse a Cuba. Il 9 novembre, i funzionari del regime hanno arrestato Solís, lo hanno tenuto in isolamento per tre giorni e poi lo hanno improvvisamente condannato a otto mesi di carcere con l'accusa non plausibile di "disprezzo".

Dopo il suo arresto, agenti del regime hanno arrestato dozzine di giornalisti e difensori dei diritti umani che cercavano di ottenere informazioni sul suo caso o chiedevano il suo rilascio. Ora hanno bloccato membri del MSI e altre persone all'interno del quartier generale del gruppo, dove i dissidenti hanno subito attacchi quando si sono lamentati della terribile situazione a Cuba. Sebbene i giornalisti internazionali siano stati fisicamente allontanati dalla scena, il mondo sta guardando cosa succede.

Gli Stati Uniti sono solidali con il popolo cubano e continueremo a denunciare questi flagranti abusi contro i cubani che esercitano i loro diritti. Esortiamo i nostri partner democratici in tutto il mondo a parlare apertamente e chiediamo che il rispetto dei diritti umani sia una condizione preliminare per qualsiasi rapporto con il regime di Castro.

Ed è evidente il delitto di oltraggio sostenuto da Denis Solis, condannato a 8 mesi di privazione della libertà dopo aver insultato e minacciato un membro della Polizia Rivoluzionaria Nazionale […]”.

 

La vita quotidiana di San Isidro, all'Avana Vecchia, è stata alterata da un gruppo di persone: 14 in totale, 4 delle quali appartenenti al cosiddetto Movimento San Isidro, che sono diventate il centro di un nuovo spettacolo controrivoluzionario, sponsorizzato e supportato dal governo degli Stati Uniti.

Alla fine del XIX secolo, il quartiere di San Isidro, all'Avana Vecchia, era una "zona di tolleranza".

Un quartiere di gente umile, tormentato dalla presenza dei marines yankee sbarcati in cerca di divertimento e sesso a buon mercato. La sua vita è cambiata quando la Rivoluzione ha trionfato nel 1959.

Il quartiere dell'Avana, un tempo deriso, oggi ha 14 studi medici, una clinica di medicina tradizionale, una clinica veterinaria, tre scuole materne e una scuola elementare. 

Tuttavia, queste storie commoventi di trasformazione sociale, non sono quelle che trascendono i media della stampa transnazionale e le reti virtuali che hanno concentrato la loro attenzione su questo quartiere popoloso, in questi giorni.

 

Nuovo spettacolo anti-cubano

 

Lo spettacolo è molto simile a quello che altri gruppi mercenari o fantoccio hanno messo in scena, al servizio del governo degli Stati Uniti, in altre occasioni. Non dimentichiamo il famigerato, ridicolo e falso "sciopero dell'avocado", in cui il suo promotore è stato sorpreso ad assaggiare menù appetitosi. Non tutti giocano lo stesso ruolo nello spettacolo: alcuni dicono di essere in sciopero della fame, come si può vedere nelle trasmissioni in diretta, una sorta di reality show  che di solito fanno i giovani del "movimento" attraverso i social network, in atti di autopromozione o denuncia a chi li finanzia. Il gruppo, per il momento, fa due richieste: la prima, riguarda il rilascio di Denis Solís González, presentato come un giovane artista censurato, che, secondo loro, era scomparso dopo essere stato arrestato dalla Polizia.

Denis Solís è attualmente condannato a otto mesi di privazione della libertà, per il crimine di oltraggio alle autorità. Questo cittadino non ha presentato ricorso contro la sentenza.

Inoltre, ha violato tutti i protocolli sanitari per il contenimento di COVID-19 con i suoi ripetuti assembramenti abusivi.

 

Anatomia del presunto movimento di San Isidro

 

Il Movimento San Isidro, centro di un  boom  mediatico orchestrato dall'articolata rete di media al servizio degli interessi degli Stati Uniti, non rappresenta affatto il quartiere umile, laborioso e rivoluzionario da cui hanno preso il nome e che, di fatto, ripudiano. La presenza di persone che si guadagnano da vivere con lo scandalo, commettono azioni degradanti e persino manipolano minori per le loro prestazioni scortesi e provocatorie, non rappresentano affatto il quartiere.

Luis Manuel Otero Alcántara, che è identificato come il leader del gruppo, ha portato avanti una serie di provocazioni contro la sicurezza del quartiere, sostenuto da Mara Tekach, quando era responsabile degli affari economici presso l'Ambasciata USA a L'Avana. Tra i politici che professano ammirazione, verso il movimento, vi sono membri del Congresso  USA che hanno promosso l'intensificazione del blocco genocida contro il popolo di Cuba.

In una delle trasmissioni in diretta che hanno fatto, uno dei membri del presunto Movimento, ha salutato in diretta il terrorista William González Cabrera, il responsabile del finanziamento di azioni contro strutture e stabilimenti a Cuba, come i tentativi di appiccare il fuoco a una caffetteria, successivamente a un saloon e infine ad una cantina. Un altro membro del gruppo ha chiesto informazioni sulle azioni che sarebbero state eseguite con le bombe molotov.

Mentre veniva tessuta la sceneggiatura per Denis Solís, si potevano vedere i suoi “fratelli” di causa festeggiare in un video che circolava sulle reti, nel video si mostra un atteggiamento festoso e allegro che contrasta con il martirologio che, a distanza di ore, hanno montato.

Il secondo pretesto che hanno inventato, per guadagnare popolarità con la loro provocazione, è l'eliminazione dei negozi di MLC, misura necessaria per fronteggiare l'inasprimento dell'assedio economico messo in atto dall'amministrazione Donald Trump, aggravato dalla crisi generata dal COVID-19.

Colpisce il fatto che le stesse persone che fanno questa richiesta, acquistino cibo dall'estero, in questi negozi, attraverso una piattaforma  online, nel bel mezzo dello sciopero della fame e della sete che affermano di sostenere.

 

Chi tira i fili?

 

Il nuovo  spettacolo, orchestrato da Washington e Miami, fa parte dei piani di sovversione contro Cuba, e ha antecedenti in altre azioni simili organizzate, eseguite e finanziate da quel governo, nel tentativo di distruggere la Rivoluzione.

Se analizziamo il  modus operandi  del cosiddetto Movimento San Isidro, troveremo molti elementi presenti nella strategia Gentle Coup, riportata  nel Manuale del Politologo Nordamericano, Gene Sharp. Inoltre si notano diverse somiglianze tra i piani eseguiti nel Maidan ucraino, le guarimbas venezuelane e le azioni dei gruppi di criminali, durante il colpo di stato contro Evo Morales in Bolivia.

Si osserva, come tendenza, che rincorrono a banditi e persone di basso carattere morale che si prestano a servire come agenti di un governo straniero, al fine di promuovere il caos e alimentare la narrativa di violenza e repressione, propagata da una finanziata e articolata rete di media digitali e tradizionali.

"I funzionari del governo degli Stati Uniti non hanno nascosto la loro complicità con quanto accaduto all'Avana, fatto che contrasta con l'atteggiamento del nostro governo di non interferire negli affari interni di altri paesi."

Michael Kozak, sottosegretario ad interim dell'Ufficio per gli affari dell'emisfero occidentale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, fervente promotore del blocco e della chiusura delle rimesse, ha rilasciato diverse dichiarazioni di sostegno al Movimento di San Isidro, così come il senatore repubblicano per il Florida, Marco Rubio, il cui passato anti-cubano è ben noto alla nostra gente.

Né potrebbe mancare, se si tratta di interferenza, Luis Almagro, segretario generale della screditata OAS, che non tardò a dimostrare il suo sostegno a questa nuova azione anti-cubana.

La Cuban Rap Agency, istituzione culturale riconosciuta a livello internazionale, ha smantellato l'argomento usato dai manipolatori di San Isidro sul loro rapporto con l'arte: “La voce di un principiante, senza un'opera consolidata non può essere invocata come rappresentante del nostro hip hop, tanto meno se gli interessi che difende fanno parte del piano sovversivo orchestrato contro la Rivoluzione Cubana”.

La natura di questo complotto non tardò a essere chiarita anche dallo stesso Solís González, il quale, in un video trasmesso sui social network, ammise di avere legami con persone che hanno finanziato atti violenti contro Cuba, come nel caso di José Luis Fernández Figueras, accusato dalla giustizia cubana di appartenere a un gruppo terroristico con sede a Miami, che gli aveva promesso di inviargli 200 dollari se avesse rispettato le sue istruzioni.

 

Qual è il presunto movimento di San Isidro?

 

Il Movimento San Isidro, centro di un boom mediatico orchestrato dall'articolata rete di media al servizio degli interessi degli Stati Uniti, non rappresenta affatto il quartiere umile, laborioso e rivoluzionario da cui hanno preso il nome e che ripudiano. 

I funzionari yankee, i membri del Congresso anti-cubano e il segretario generale dell'OAS che sostengono il movimento, non sono interessati agli effetti negativi sulla salute della popolazione che un atteggiamento irresponsabile potrebbe avere, per alcune delle persone coinvolte. Di fatti, le azioni e la condotta dei componenti violano tutti i punti del protocollo Sanitario anti-Covid-19: dagli assembramenti abusivi, al rifiuto della mascherina, al conversare o protestare a distanze ravvicinate e senza mascherina. Quello che cercano a tutti i costi è screditare la traiettoria luminosa ed esemplare della Rivoluzione, recentemente riconosciuta con l'elezione di Cuba come membro del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, e sostenere le giustificazioni del governo degli Stati Uniti per il mantenimento della blocco economico genocida, che colpisce il popolo cubano.

Queste azioni provocatorie, i cui fili si muovono da Washington e Miami, cerca di glissare la ricca storia della Rivoluzione, che non ammette di cedere alle pressioni dell'impero, né di un pugno di burattini. Il popolo cubano ha appreso, nel gennaio del 1959, il valore dell'indipendenza, della sovranità e del culto della piena dignità dell'uomo: non è disposto a rinunciare a quelle conquiste che sono costate tanto sangue glorioso.

 

 

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