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Adil Belakhdim: la lotta di classe si intensifica

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Comunicato di Convergenza Socialista

La lotta di classe continua. Ieri Adil Belakhdim, sindacalista di 37 anni, è stato ucciso, investito, mentre era in atto una manifestazione dei lavoratori della logistica. I crumiri e i padroni sono contro le lavoratrici e i lavoratori in lotta, e di questo ne dobbiamo essere coscienti. Gli oppressori della classe lavoratrice e le loro quinte colonne vorrebbero i lavoratori in catene, schiavizzati dal salariato, oppressi da condizioni disumane e senza futuro. Ma ciò non accadrà.

I lavoratori continuano a morire e Lenin continua ad avere ragione: “La coscienza politica di classe può essere portata ai lavoratori solo dal di fuori; vale a dire, solo dall'esterno della lotta economica, al di fuori della sfera dei rapporti tra lavoratori e datori di lavoro.” (Che fare?) Ovvero, solo da una vera organizzazione socialista "scientifica". Ciò significa che la lotta sindacale, economica, è assolutamente insufficiente. Rimane necessaria la lotta politica che solo una organizzazione rivoluzionaria, marxista-leninista, può portare avanti.

I parassiti delle lavoratrici e dei lavoratori, i cosiddetti oppressori, fanno capolino con più insistenza in questo frangente di crisi per guadagnare il più possibile dalla classe lavoratrice. Spolpare, affliggere, opprimere i lavoratori è il loro obiettivo secolare e noi, avanguardia della classe lavoratrice, dobbiamo reagire educando e indicando la via.

La tragica morte di Adil dovrà essere ricordata e che sia da monito per le lotte di domani.

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