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Convergenza Socialista difende Cuba. Raccolta fondi per difendere il socialismo

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Maddalena Celano, responsabile esteri

Cuba vittima di malafede: informazioni inesatte e parziali

A Cuba, attualmente, sono oltre 3.000 i casi di covid e 20 morti (durante questa settimana): crescono i timori per la diffusione del coronavirus. Secondo le autorità sanitarie, proprio quella odierna, è stata la giornata "peggiore" dall'inizio della pandemia: sono stati confermati 3.308 nuovi casi di Covid-19 e altri 20 decessi, mentre i casi attivi sono 17.434.

Aumentano i contagi tra i minori di 18 anni. Ed è stato il direttore nazionale di Epidemiologia del ministero della Salute, Francisco Durán García, a parlare senza mezzi termini della giornata "peggiore". La tendenza è cominciata questa settimana, quando la provincia di Matanzas (a est dell’Avana) ha registrato un aumento vertiginoso dei casi di coronavirus, con oltre 1.300 ogni 100.000 abitanti, condizione aggravata dalla carenza di medicinali, cibo e prodotti per l’igiene.

Alcuni individui hanno coordinato automaticamente la campagna #SOSMatanzas tramite Twitter, Facebook, Telegram e WhatsApp per raccogliere denaro, materiale medico, cibo e altre forniture e inviarli ai luoghi colpiti. Al progetto hanno aderito, in seguito, organizzazioni della società civile, governo e cittadini di Cuba, Spagna, Inghilterra, Ecuador, Stati Uniti e altri paesi che organizzano solidarietà, chiedendo un corridoio umanitario di fronte all’emergenza sanitaria. Alcuni specialisti consultati attribuiscono l’ aggravamento dei casi al sovraffollamento che si verifica nei centri di isolamento, per le lunghe code sovraffollate dinanzi agli ambulatori. Cuba, inoltre, è impantanato nella più grande crisi economica, da più di due decenni. Con un grande deficit, nella bilancia dei pagamenti, è incapace di far fronte al suo debito estero. Nel 2020, il PIL è diminuito dell’11%, il peggior calo dal 1993.

Di fronte a questo scenario, il problema più urgente è la mancanza di farmaci. La rivista che ha segnalato tutte queste problematiche è Infobae, un quotidiano della destra argentina che, periodicamente, prova in tutti i modi a screditare l’esperienza socialista cubana e venezuelana.  Deplorano la carenza di cure e forniture che risulta essere senza precedenti, anche peggiore di quella vissuta dal paese durante il Periodo Especial. Secondo alcuni, la crisi sarebbe iniziata molto prima dello scoppio dell’epidemia, ma il Covid-19 avrebbe peggiorato il tutto. Il record di contagi, però, sarebbe arrivato lo stesso giorno in cui uno dei cinque vaccini candidati da Cuba, l'Abdala, avrebbe ricevuto l'approvazione normativa locale, per l'uso durante l’ emergenza, che potrebbe aiutare ad accelerare la campagna di vaccinazione nell'isola che ha deciso di fabbricare i propri vaccini, piuttosto che acquistare i vaccini da altri paesi.

Ovviamente Infobae glissa diversi particolari, dicendo la verità ma mai tutta la verità. Quest’isola “inefficiente” e “demagogica” (secondo i deliri di Infobae) resta l’ unico stato, di tutta l’ America Latina, a non aver mai chiuso scuole ed università, durante l’ intera pandemia,  garantendo a tutte ed a tutti lunghi periodi di lezioni in presenza, integrati anche con lezioni on line.  L’ isola “inefficiente” e “demagogica” (secondo i deliri di Infobae) resta anche l’ unico stato, di tutta l’ America Latina, a non aver ancora registrato casi di bambini morti di inedia, nonostante la scarsezza di cibo. Non come accade, da diversi anni, nelle “liberali” e “democratiche” (paesi “amici” di USA, Israele e UE) Colombia, Cile, Brasile e Honduras: paesi in cui normalmente si registrano (da diversi anni)  tassi piuttosto alti sia di mortalità infantile che di analfabetismo, tassi ulteriormente incrementati con l’ avvento della pandemia. Per questi paesi, in cui la mortalità infantile e l’ analfabetismo sono la norma, nessuno ha mai invocato gli interventi militari e politici di forze straniere.  Un altro particolare, glissato dalle riviste di destra, è che circa la metà di tutti i casi di contagio, a Cuba, si sono verificati nella provincia di Matanzas, l'attuale epicentro della pandemia di Cuba, dove la località balneare di Varadero ha riaperto al turismo alla fine dello scorso anno, il che probabilmente ha aumentato la trasmissione. Sono arrivati, infatti, numerosi turisti da aree particolarmente infette come U.K., Spagna e India. Il tutto mentre il resto del mondo aveva (ancora)  tutte le frontiere chiuse. Altro aspetto inquietante e che, nella “tirannica” Cuba (secondo  i deliri di Infobae e di altri quotidiani di destra), pur essendoci state diverse manifestazioni anti-governative, in questi giorni, anche piuttosto numerose, come quella a San Antonio de los Baños, non si sono mai registrati casi di plateale ed esplicita violenza poliziesca, con diversi morti e numerosi desaparecidos (come, invece, accade da diversi anni, in Colombia, Cile, Honduras, Brasile, etc.). Cuba ha scelto di sviluppare e produrre un vaccino locale contro il virus mortale, un test impegnativo per un'industria biotecnologica che ha sofferto della mancanza di investimenti e delle difficoltà poste dall'inasprimento dell'embargo statunitense, negli ultimi anni. L'autorità di regolamentazione dei farmaci di Cuba, CECMED, ha dichiarato, in una dichiarazione sul suo sito Web, venerdì, che Abdala "ha rispettato tutti i parametri e i requisiti in termini di qualità, sicurezza ed efficacia".

La società farmaceutica statale BioCubaFarma ha affermato, il mese scorso, che Abdala ha ottenuto un tasso di efficacia del 92,28% nella protezione delle persone contro la grave infezione da COVID-19, dopo la conclusione degli studi clinici di fase III.

Giovedì, la società ha asserito che il vaccino Soberana 02, a due dosi,  integrato con un richiamo chiamato Soberana Plus, si è rivelato efficace al 91,2%, nel ridurre le malattie gravi causate dal virus, secondo i risultati degli studi. Mentre le riviste e i quotidiani di destra, blaterano sulla presunta inefficienza cubana,  presunta incapacità ed inefficienza verificabile anche in ambito sanitario, tacciono su ben altre verità e su particolari altrettanto rilevanti. Un particolare inquietante à che, l’ attuale emergenza cubana, è tuttora strumentalizzata, in chiara malafede, per invocare aiuti “umanitari” esterni (leggasi “esportazione di democrazia” tramite l’ intervento dell’ intelligence para-militare USA), da parte di potenze straniere sull’ isola. Un altro particolare, similmente inquietante e non meno pericoloso, è il pullulare di “raccolta fondi” da parte di privati cittadini, presunte organizzazioni ed associazioni completamente sganciate dalle istituzioni cubane. Tutte associazioni e organizzazioni  a gestione famigliare. Denaro raccolto che finisce, inevitabilmente, nelle tasche di privati cittadini o, al massimo,  di singole famiglie (spesso addirittura statunitensi e, quindi, non cubane), lasciando a secco l’ intera comunità locale e continuando, ad arricchire, i soliti noti.
Per evitare diversi abusi e chiare ingerenze imperialiste come, ad esempio, la chiara richiesta di “interventi stranieri” (cosa che non si è mai verificata per altri paesi latino-americani, anche in condizioni di gran lunga peggiori), il governo cubano ha predisposto un preciso conto bancario a cui inviare i nostri aiuti economici. Trovate tutti i dettagli in fondo al seguente link: https://italiacuba.it/2021/07/11/cuba-ha-bisogno-che-il-blocco-sia-tolto-ora/

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