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Elezioni in Colombia: sono cautamente ottimista

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Riflessione del compagno Tomas Emilio Silvera, militante di Convergenza Socialista, partito marxista-leninista

Noi per tradizione e lingua apparteniamo alla cultura del don Chisciotte della Mancia, opera massima della letteratura ispanoamericana scritta da Miguel de Cervantes Saavedra nel 1605, alla fine del Medioevo in Europa. Come tutti sappiamo e studiamo al liceo, questa opera descrive la tragica e comica storia dell'ingegnoso cavaliere che non vedendo la realtà, la sostituiva con grandi combattimenti e avventure mentre vi erano solo mulini a vento. Un altro esempio adatto alle circostanze lo troviamo nel calcio, quando pensiamo di vincere la partita, senza tener conto dell'avversario. Dopo, quando arriva un risultato inatteso cerchiamo di proiettare la nostra sconfitta verso gli altri: l'arbitro, l'allenatore, il pubblico, l'ambiente ecc.

Domenica scorsa 13 marzo in Colombia si è votato per l'elezione dei parlamentari. Dopo 54 anni vissuti in Europa, ho osservato l'euforia dei miei connazionali che avevano pronosticato un risultato maggioritario in assoluto alle elezioni, vedo che i fatti vanno più in là delle parole. Pensavamo noi colombiani che Gustavo Petru, rappresentante del Patto Storico potesse vincere in forma ampia e sicura le elezioni, e così iniziare "senza necessità di compromessi" la battaglia per la trasformazione di un Paese dominato negli ultimi 100 anni da un narcostato, da un fascismo spietato, e da una violenza inaudita contro i lavoratori, studenti, giornalisti, sindacalisti e altri.

Un regime nazista appoggiato dall'imperialismo americano e dalle multinazionali  occidentali. Analizzando obbiettivamente il risultato delle elezioni, c’è poco da festeggiare; usiamo il pensiero logico e lasciamo alle spalle il deleterio e arcaico pensiero emotivo del nostro DNA culturale.

Gustavo Petru auspicava, per realizzare i suoi progetti e le desiderate riforme, un minimo di 25- 27 seggi. Sul filo del rasoio si è invece arrivati a 17. Già questo è un motivo di profonda riflessione, lui che ha viaggiato dal nord al sud della Colombia durante la campagna elettorale, ed aveva valutato la capacità di accoglienza e di adesione verso il suo partito.

Un'altra costatazione da fare sul risultato di queste elezioni è la seguente: i due partiti storici colombiani, il partito conservatore e il partito liberale non solo si sono rinforzati ma addirittura occupano i secondo e il terzo posto con i loro seggi.

Questi due partiti sono la causa nefasta della situazione politica del Paese, lo hanno  depredato attraverso una gestione familiare di caste, hanno tramandato il potere come una vecchia monarchia feudale, da cui provengono le famiglie Lleras, Restrepo, Santos, Gaviria, Galan, e dall'altra parte il capostirpe del conservatorismo Laureano Gomez e famigliari. Questi due partiti arrivano insieme a 32 seggi, ossia 16 seggi ciascuno. Inoltre il partito Centro Democratico di Alvaro Uribe, che lo davano come spacciato dopo la vicenda dei ' falsi positivi' e gli scandali giudiziari, è riuscito a mantenersi con 15 seggi (su 20 seggi precedenti). Il partito Verde che secondo me è il vero trionfatore della contesa, considerate le sue scarse risorse economiche, ha ottenuto 15 seggi e potrà rappresentare l'ago della bilancia. Sono di sinistra? Sono di destra? Un partito difficile da definire. Il partito Cambio radicale di German Vargas Lleras, anche lui un oligarca colombiano, ha ottenuto 12 seggi. Il partito Union dell'ex Presidente Santos (autore degli accordi di pace) ha raccolto 10 seggi: questo partito potrebbe potenzialmente allearsi con il Patto Storico per difendere gli accordi di pace e certe future riforme. Come se non bastasse questo quadro patetico del panorama, il gruppo ortodosso, evangelico, di estrema destra Mira consolida 4 seggi. Deduco che i voti dei colombiani all'estero non abbiano influenzato positivamente a sinistra, ma che alla luce dei risultati hanno rinforzato il centro-destra.

Io come militante del partito Convergenza Socialista, marxista leninista, vedo con l’occhio critico del materialismo dialettico un futuro incerto e pieno di interrogativi, perché l'imperialismo, il capitalismo, la borghesia criolla colombiana si sono compattati per impedire l'inizio di un processo che nel futuro sarà inevitabilmente rivoluzionario.

Come direbbe Vladimir Lenin: "Che fare?" Io direi che l'alternativa a questo lungo percorso, che dovrà iniziare con tanto dolore in Colombia, sarà la coscienza politica, la formazione scientifica dei dirigenti del marxismo-leninismo e la strategia e la tattica per sradicare completamente la casta criminale e corrotta che ci governa.

Il mondo di oggi, il capitalismo e l'imperialismo, come sua fase suprema, ha creato  una società più agguerrita, più disumana, come quella che si vive in America Latina; solo il socialismo scientifico come Società superiore darà a noi colombiani la giusta strada per trasformare il nostro Paese.

Convergenza Socialista

Partito politico socialista, avanguardia del socialismo scientifico, per il raggiungimento della società socialista.

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