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Trotsky, tra nazismo e controrivoluzione

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Convergenza Socialista lavora per la verità e lo studio del testo di Ludo Martens ci permette di continuare e di rafforzare la nostra opera di verità su Stalin e sul partito comunista nel periodo staliniano. E’ nostro compito continuare il nostro lavoro di verità sull’opera teorica, politica e militare del vero erede di Lenin: Stalin.

In questa lezione emerge con chiarezza come i nemici della classe operaia sovietica si camuffassero nel partito bolscevico. I trotskisti, tra i primi ma non i soli, emergevano sempre più come i veri traditori del comunismo e della costruzione del socialismo in Unione Sovietica. I nemici erano fuori ma soprattutto dentro il partito comunista, avanguardia della classe operaia. In particolare, tre lotte furono condotte dalla linea marxista-leninista guidata da Stalin: contro Zinov’ev e Kamenev, e i loro seguaci; contro Trotsky e i suoi seguaci; contro Bucharin e i suoi seguaci. La lotta era ideologica. La questione della costruzione del socialismo in un solo paese era sicuramente importante ma dietro vi erano le sovrastrutture comportamentali e mentali tipiche del capitalismo: individualismo, egocentrismo, ambizione, potere da parte degli oppositori della linea leninista del partito bolscevico.

Il 1° dicembre 1934, a Leningrado, Kirov, il numero due del partito, veniva assassinato. Scrive Stalin che

“l’assassinio di Kirov, dell’uomo tanto amato dal partito e dalla classe operaia, sollevò un’ondata di sdegno e un profondo dolore nei lavoratori del nostro paese.”

Scrive Martens che

“nel giugno 1936, la procura riaprì il dossier Kirov sulla base di nuove informazioni. Tali informazioni riguardavano la creazione, nell'ottobre 1932, di un'organizzazione segreta, di cui facevano parte Zinov'ev e Kamenev. La polizia era in possesso di prove che Trotsky, all'inizio del 1932, aveva inviato delle lettere clandestine a Radek e altri, per spingerli ad azioni più energiche contro Stalin. Nell'ottobre 1932, il vecchio trotskista Golcman aveva incontrato clandestinamente a Berlino il figlio di Trotsky, Sedov. Avevano discusso sulla proposta di Smirnov di creare un Blocco dell'opposizione unificata, che comprendesse i trotskisti, gli zinov'evisti e i seguaci di Lominadze. Cosi, la Direzione del Partito si trovò davanti alle prove irrefutabili di un complotto che mirava a rovesciare la direzione bolscevica e a installare al potere un'accozzaglia di opportunisti che non sarebbero stati che degli zerbini per le vecchie classi sfruttatrici.”

Continua Martens:

“era evidente che Trotsky era degenerato a tal punto da essere diventato un burattino delle forze anticomuniste di ogni genere. Personaggio pieno di se, si attribuiva un ruolo planetario e storico sempre più grandioso, nella misura in cui la cricca che lo attorniava diventava sempre più insignificante. Tutte le sue forze miravano a un solo obiettivo: la distruzione del Partito Bolscevico, che avrebbe permesso la sua ascesa al potere e quella dei suoi accoliti. In realtà, poiché conosceva perfettamente il Partito Bolscevico e la sua storia, Trotsky divenne uno dei più grandi specialisti mondiali della lotta antibolscevica.”

Trotsky, a tutti gli effetti agente segreto delle borghesie imperialiste nel movimento operaio sovietico.

Trotsky, ben avviato da tempo all’antimarxismo prima ancora che all’antileninismo, assorbì sempre più elementi anarchici, terroristici, velati, coperti da una sorta di pacificazione a vantaggio delle spinte controrivoluzionarie. Nel 1935, Trotsky era ben che avviato nell’esaltazione del terrorismo individuale contro il partito degli operai sovietici ed esaltava una quarta rivoluzione per il beneficio delle forze borghesi e i nemici della classe operaia e contadina; per il beneficio dei nemici dentro e fuori l’Unione Sovietica.

Scrive Martens che

“propugnando una rivoluzione armata in Unione Sovietica, Trotsky divenne il portavoce di tutte le classi reazionarie sconfitte: dai kulaki agli zaristi, passando per i borghesi e per gli ufficiali bianchi”.

Dice inoltre Bucharin durante la sua confessione:

“nell'estate del 1934, Radek mi disse che erano pervenute delle direttive di Trotsky, che Trotsky era in trattativa con i tedeschi e che aveva già promesso loro alcune concessioni territoriali, tra le altre, l'Ucraina.” Continua Bucharin: “Trotsky è stato il principale motore del movimento [controrivoluzionario]. E le posizioni violente - il terrorismo, lo spionaggio, lo smembramento dell’Unione Sovietica, il sabotaggio - provenivano in primo luogo da quella fonte”.

E ancora da Martens:

“Trotsky era divenuto il principale propagandista in Unione Sovietica del disfattismo e dello spirito di resa, lui che parlava demagogicamente della ‘rivoluzione mondiale’ per soffocare meglio la rivoluzione sovietica. Trotsky diffuse l'idea che, in caso di aggressione fascista contro l'URSS, Stalin e i bolscevichi ‘avrebbero tradito’ e che, sotto la loro direzione, non ci sarebbe stato il minimo dubbio sulla sconfitta dell'Unione Sovietica.”

Peccato che furono proprio Stalin e il partito bolscevico a sviluppare l’industria di guerra che permise all’Unione Sovietica di vincere il nazismo. Trotsky, quindi, come al solito non sapeva ciò che diceva. Parlava a casaccio dicendo stupidaggini e menzogne. Fu infatti proprio la politica di industrializzazione e di collettivizzazione di Stalin e del partito bolscevico che permise di creare in tempi record le industrie per gli armamenti. Con Trotsky, l’Unione Sovietica sarebbe diventata nazista molto velocemente. Dopotutto, Trotsky ci parlava già con i nazisti.

Concludiamo questa breve introduzione riprendendo Martens il quale afferma che

“grazie alla sua linea corretta, alla sua volontà, alla sua capacità organizzativa, il regime bolscevico aveva risvegliato tutte le forze popolari della società, mantenute fino ad allora nell'ignoranza, nella superstizione, nel lavoro individuale e primitivo. Ma secondo ciò che diceva quel provocatore che era diventato Trotsky, questo regime bolscevico paralizzava ogni forza della società! E Trotsky faceva una delle sue numerose bizzarre profezie: era sicuro che il regime bolscevico non sarebbe sopravvissuto alla guerra! Cosi troviamo in Trotsky due temi di propaganda cari ai nazisti: l'antibolscevismo e il disfattismo.”

Continua - ecco il link
https://youtu.be/So8tNmhd4hY

Convergenza Socialista

Partito politico socialista, avanguardia del socialismo scientifico, per il raggiungimento della società socialista.

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