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Colpo di Stato in Bolivia. Convergenza Socialista si unisce al coro di condanna internazionale

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Convergenza Socialista si unisce al coro di condanna internazionale del colpo di Stato contro Evo Morales in Bolivia. Convergenza Socialista si unisce ai diversi presidenti, vicepresidenti e leader sociali latino-americani che hanno parlato attraverso i social network, nonché diversi referenti del peronismo. É intervenuto anche Papa Francesco, Nicolás Maduro, Miguel Díaz-Canel, Cristina Fernández de Kirchner, Lula da Silva, Nicolás Maduro, Ivan Duque e Alberto Fernández.

Governi, ex leader, leader sociali e politici di diversi paesi hanno condannato questa domenica il colpo di Stato in Bolivia che è culminato nelle dimissioni dell'ormai ex presidente Evo Morales.

Domenica scorsa, la vicepresidente argentina Cristina Fernández de Kirchner ha affermato che "se vogliamo vivere in pace" nella regione "è tempo di dichiarazioni e, soprattutto, di azioni chiare in difesa della democrazia".

Condanniamo con la massima fermezza il colpo di Stato in Bolivia

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Convergenza Socialista condanna nel modo più fermo il colpo di Stato in Bolivia che ha costretto il legittimo Presidente, Evo Morales, a dimettersi, a indire nuove elezioni e a cercare rifugio altrove dopo che la sua abitazione è stata violata sotto gli occhi della polizia e delle forze armate, complici della destra reazionaria e delle forze imperialiste straniere.

Non finisce qui, però. Che sia chiaro al comandante delle forze armate Williams Carlos Kaliman Romero, alle forze imperialiste ad iniziare dagli Stati Uniti, alle forze reazionarie interne al Paese, che il socialismo emergerà vincitore. La questione in Bolivia non finisce con le dimissioni del Presidente Morales e il colpo di stato “ufficializzato” dal generale delle forze armate. Non finisce e non finirà qui. La questione rimane aperta e noi socialisti la vinceremo.

Cile. Santoro (CS): condanniamo la vergognosa violenza del governo contro il popolo

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"Sebastián Piñera deve andare a casa e subito”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Il suo governo liberista, amico delle grandi industrie e della grande finanza deve terminare immediatamente. Dopo aver strangolato l’esistenza di milioni di cileni costringendoli a sacrifici enormi, a precarie condizioni di vita e di lavoro, il popolo cileno è stanco e giustamente reagisce. Condanniamo la vergognosa reazione violenta e infame delle forze dell’ordine, delle forze armate nei confronti di cittadini inermi.”

Santoro (CS): l’alternativa socialista ha bisogno di donne, uomini e mezzi

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Se vogliamo realmente contrastare, lottare e superare la società capitalista abbiamo necessità di organizzare un mondo politico parallelo, che nasca dal di dentro e composto da donne, uomini e tanti mezzi”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Dal di dentro è possibile costruire l’alternativa di società solo con il collante della coscienza di classe, con la certezza dell’organizzazione, con la consapevolezza dell’obiettivo politico.”

Riduzione parlamentari. Santoro (CS): a tutte le forze politiche contrarie, organizziamoci per la raccolta firme

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"Ora che il disegno di legge costituzionale che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali e i senatori a 200 dagli attuali 315 è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti, dobbiamo iniziare velocemente a discutere della raccolta firme per il referendum confermativo”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “La riforma costituzionale che porta alla riduzione del numero dei parlamentari è una vergogna poiché riduce la democrazia, non solo i costi, sfigurando i margini di rappresentatività e, di conseguenza, la qualità democratica del nostro sistema parlamentare.”

Ecuador. Santoro (CS): con la fuga di Moreno emerge una speranza socialista

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"Il traditore del socialismo Lenin Moreno è in fuga dopo aver ingannato per troppo tempo le aspettative di eguaglianza e di giustizia sociale del popolo dell’Ecuador”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Con la sua fuga dalla capitale Quito alla città costiera di Guayaquil, l’aspettativa socialista riconquista energia, volontà, oltre al centro del palcoscenico nel panorama politico mondiale. Sosteniamo la lotta al fianco delle compagne e dei compagni che in queste ore combattono le politiche di Moreno.”

Santoro (CS): strappiamo il socialismo dalle mani dei riformisti

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"Il termine socialismo va strappato dalle mani dei riformisti e riportato sul terreno della lotta tra classi, sul terreno dell’anticapitalismo”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Sino a quando il socialismo sarà ritenuto riformista, sino a quando i decennali traditori del socialismo avranno vita facile nel propagandare falsità e menzogne, ad aiutare il capitale nella sua feroce lotta contro i popoli, non potremo cambiare i rapporti di forza in essere.”

“Il socialismo è per definizione un sistema di società che si basa sulla proprietà comune dei mezzi di produzione e di distribuzione della ricchezza, per e nell’interesse dell’intera comunità. Il socialismo è strutturalmente alternativo, quindi, al capitalismo e la sua realizzazione è, de facto, la società socialista.”

“Noi lavoriamo e lavoreremo per questo obiettivo”, conclude Santoro.

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