Programma

Programma politico di Convergenza Socialista

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Prima le operaie e gli operai, le lavoratrici e i lavoratori salariati: verso il Socialismo

L’obiettivo primario è arrivare alla società socialista e allo Stato socialista. In questa fase, all’interno della società capitalistica e dello Stato capitalistico, è necessario usare la tattica e le proposte di programma per supportare lavoratrici e lavoratori, poiché la classe operaia, lavoratrice salariata è una classe sociale che sale.

Quali sono gli interessi delle operaie e degli operai? E, di conseguenza, quali sono i punti di programma immediati che accolgono gli interessi materiali della classe operaia?

Programma immediato del partito. I lavoratori richiedono:

  • Aumento sostenuto del salario, dello stipendio, della retribuzione netta;
  • Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario iniziando dalle 30 ore settimanali;  
  • Azzeramento della disparità salariale a parità di mansione lavorativa/monte ore;
  • Riduzione dell’età pensionabile - a 60 anni per operaie e operai.

Questo è il programma immediato del partito della Convergenza Socialista che risponde a necessità, richieste immediate delle lavoratrici e dei lavoratori.

Al programma immediato, segue il nostro programma minimo, sempre nell’interesse materiale della classe operaia, lavoratrice salariata.

Programma minimo del partito. I lavoratori richiedono:

  • La cassa integrazione deve essere garantita a tutte le lavoratrici e i lavoratori in difficoltà;
  • Nessun lavoratore deve rimanere fuori dal lavoro poiché una lavoratrice oppure un lavoratore licenziato significa mettere in grave difficoltà una intera famiglia;
  • Le lavoratrici e i lavoratori salariati, le operaie e gli operai devono essere parte fondamentale della gestione aziendale;
  • Sosteniamo concretamente lavoratrici e lavoratori puntando su tutti gli strumenti che lo Stato deve garantire gratuitamente proprio per evitare periodi di disoccupazione: istruzione, formazione di base, inserimento al lavoro, riqualificazione;
  • Abolizione della Fornero e aumento sostanziale della pensione;
  • Elaborazione di un piano industriale quinquennale ecologicamente compatibile;
  • Togliamo dalle mani dei privati, dei padroni tutto quello che è di pubblica utilità: il sistema bancario, la grande industria, le risorse naturali, beni e servizi di base: sanità, istruzione, elettricità, gas, acqua, ambiente, ecc;
  • Equiparazione dei salari/stipendi dei parlamentari e di qualsiasi funzionario delle istituzioni rappresentative al salario medio della classe operaia.

Tutto ciò rimane necessario sino a quando saremo incatenati nei rapporti sociali di produzione capitalistici. Ma il nostro obiettivo strategico rimane il socialismo, ovvero rapporti sociali di produzione basati sulla proprietà comune dei mezzi di produzione. Il programma massimo, quindi.

Programma massimo del partito. Gli operai, i lavoratori salariati devono lavorare verso i seguenti punti con la guida del partito, avanguardia della classe operaia:

  • Rivoluzione socialista;
  • Presa del potere politico da parte della classe operaia;
  • Instaurazione della dittatura del proletariato per la costruzione economica del socialismo;
  • Avere l’obiettivo del raggiungimento della società senza classi sociali.

 

Sintesi dei punti di programma

  • Uscita dall’Unione Europea delle banche e della finanza
    • Azzerare i trattati europei
    • Cancellare il Fiscal Compact
  • Uscita dalla NATO - Azzeramento internazionale della NATO
  • Intesa economico-politica con i Paesi socialisti oppure in transizione verso il socialismo
  • Abolizione universale della prostituzione
  • Abolizione della GpA
  • Azzeramento della disparità salariale a parità di mansione lavorativa/monte ore
    • principio della parità salariale (salario base, indennità, ecc)
  • Abolizione dei paradisi fiscali e della centralità della finanza
  • Stop al TTIP
  • Togliere dalle mani dei privati tutto quello che è di pubblica utilità
    •  il sistema bancario, la grande industria, le risorse naturali, beni e servizi di base: sanità, istruzione, elettricità, gas, acqua, ambiente, ecc
  • Definizione di un piano industriale quinquennale ecologicamente compatibile
    • Introdurre lavoratrici e lavoratori alla gestione delle aziende statali  
  • La politica monetaria deve essere totalmente in mano pubblica
  • Incentivare l’Industria 4.0
    • liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro e socializzazione dei mezzi di produzione e distribuzione della ricchezza
  • Patrimoniale sulle grandi ricchezze
  • Riduzione sostenuta dell’IVA
  • Per sostenere concretamente le lavoratrici e i lavoratori puntiamo su tutti gli strumenti che tutelino il ciclo lavorativo, a carico dello Stato
    • istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione
    • valorizzazione del lavoro finalizzato ai bisogni della lavoratrice e del lavoratore
      • sanità
      • assistenza sociale/familiare
      • previdenza
      • attività motoria per la famiglia
    • investimenti nelle nuove tecnologie e nell’innovazione
  • Riduzione del tempo di lavoro a parità di salario: iniziando dalle 30 ore settimanali subito con l’obiettivo delle 20 ore settimanali a parità di salario
    • promuovere forme di conciliazione della vita lavorativa e familiare tramite organizzazione telematica del lavoro (smartwork e telework), come nuove forme ordinarie di lavoro
    • produttività del lavoro deve seguire esigenze sociali, non privatistiche
    • aumento sostenuto della retribuzione minima salariale netta
  • Lo Stato, seppur capitalistico, deve garantire la copertura dei “buchi lavorativi” dovuti a contratti non continuativi cui soggiacciono i lavoratori
    • pensione minima parametrata sul livello di povertà assoluta
    • pensione massima fissata come multiplo della minima
      • Tutti i contributi ulteriori vengono girati per garantire le pensioni minime
  • Reintroduzione dell’Art. 18 e nuovo Statuto dei Lavoratori
    • per massimizzare, nella fase della società capitalistica, i diritti di lavoratrici e lavoratori
  • Riduzione dell’età pensionabile
  • Sistema sanitario completamente pubblico ed efficiente
  • Riqualificazione, manutenzione e rimessa a disposizione di abitazioni popolari
    • con eventuali investimenti di costruzione degli alloggi dequalificati e sfitti del patrimonio immobiliare dei concessionari per le case popolari. Tali alloggi, devono essere messi a disposizione del sociale
  • Azzeramento delle tariffe dei servizi essenziali per lavoratrici e lavoratori
  • Riqualificazione e riorganizzazione sociale e culturale delle periferie delle nostre città
    • con la creazione di settori di supporto efficenti per servizi alla persona ed organizzazione della cultura e degli eventi
  • Creazione delle “Case della Salute” con inglobamento dei servizi ambulatoriali di territorio
    • tali case debbono poter intervenire in modo fattivo sui settori più “economicamente onerosi” quali le cure dentistiche, la rieducazione e la prevenzione fisioterapica, l'assistenza agli anziani ed ai disabili presso le loro abitazioni, assistenza ed accompagnamento dei malati psichici, salute pubblica
  • Riqualificazione e messa in sicurezza dei territori
    • con salvaguardia e tutela dell'ambiente, del paesaggio e dei beni culturali presenti sul territorio con valorizzazione del suddetto patrimonio storico ed architettonico
  • Valorizzazione del kilometro zero e della distribuzione locale, con creazioni di “case del cibo”
    • che vadano ad agglomerare ed unificare i servizi di assistenza in una struttura che parta dalle esigenze reali e non dalla dichiarazione di tali esigenze, con un contatto diretto con le strutture sociali e gli assessorati che si occupano dei servizi alla persona
  • Creazione di orti sociali
    • finalizzati anche alla distibuzione “fuori mercato” di beni di prima necessità
  • Valorizzazione delle capacità intrinseche del territorio
    • con case editrici letterarie e musicali cooperative, valorizzazione delle capacità artigianali e delle valenze artistiche figurative e cinematografiche, creazioni di “mercati d'alternativa” che sfuggano alle leggi di un mercato funzionale unicamente al profitto per lavorare sui bisogni e sulle qualità
  • Sistema scolastico completamente pubblico ed efficiente
  • Rafforzare con risorse ed investimenti la ricerca scientifica e il ruolo delle università
  • Rilancio della cultura diffusa
    • liberando i comuni dai laccioli che impediscono una reale funzione di stimolo
  • Reintroduzione nella scuola dell'educazione civica

 

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